Archive for March, 2011

Wolfram|Alpha

Posted in Uncategorized on March 20, 2011 by tuztux

Wolfram|Alpha introduces a fundamentally new way to get knowledge and answers, not by searching the web, but by doing dynamic computations based on a vast collection of built-in data, algorithms, and methods.

Per un periodo del 2009 se n’è parlato molto come nuovo concorrente per Google. Anche queste erano voci infondate, non tanto perchè Google sia superiore, ma perchè i due motori di ricerca sono fondamentalmente diversi. Wolfram Alpha non si limita infatti a ricercare sul web le parole che scrivi, ma reinterpreta l’informazione per elaborare una risposta, per questo si chiama “motore computazionale”, e non semplicemente “motore di ricerca”.

Nonostante tutto, ho scritto questo post per diffondere uno dei siti che mi ha aiutato di più nei compiti di matematica (cellulare nascosto) e non solo; basta imparare a formulare la domanda nel modo corretto e le risposte saranno assicurate. Qualsiasi logaritmo o esercizio matematica che sia sarà risolto. Ex: 1=2, risposta:”false”.

Full Text RSS Feed Builder

Posted in Uncategorized on March 20, 2011 by tuztux

fulltextrssfeed

Full text RSS feed Builder permette di trasformare i feed parziali in feed completi, mi piace anche perchè è molto sobrio il design.

“Up” della disney nella realtà

Posted in Uncategorized on March 20, 2011 by tuztux

Hanno veramente un sacco di tempo da perdere…

The Life and Death of a Pumpkin

Posted in Uncategorized on March 20, 2011 by tuztux

Una inconsapevole ed innocente zucca viene rapita ed allontanata dalla sua casa per poi essere squartata da dei mostri senza pietà. La zucca, ormai diventata un portacandele ed esposta a maltrattamenti, viene spappolata a terra sì da non poterla più riconoscere.

Ribaltamento del punto di vista per la festa di halloween.

Facebook or not to Facebook?

Posted in Uncategorized on March 19, 2011 by tuztux

Lista dei motivi per cui vale la pena avere un contatto su un social network(non in ordine di importanza):

  1. sono in contatto con milioni di persone
  2. è un’ enorme fonte di idee ed informazione
  3. non devo chiamare i miei amici uno ad uno per incontrarci una sera
  4. collaborazione interdisciplinare
  5. diffusione di innovazioni
  6. posso partecipare (seppur passivamente) ad iniziative comuni dall’altra parte del globo

Lista dei motivi per cui non vale la pena avere un contatto su un social network:

  1. i legami con tutte quelle persone sono molto deboli
  2. tante volte le informazioni passano senza filtri e sono distorte
  3. il diritto alla privacy non è al primo posto nella costituzione di facebook
  4. il dialogo non è fatto solo di parole
  5. troppa pubblicità
  6. più partecipazione ma meno motivazione

jazz revolution

Posted in Uncategorized on March 18, 2011 by tuztux

Kind of Blue fu registrato tra il marzo e l’aprile del 1959 nello studio della Columbia Records. Miles davis alla tromba stava incidendo un disco che avrebbe rivoluzionato la storia del jazz, lo accompagnavano John Coltrane al sax tenore, Cannonball Adderley al sax contralto, Paul Chambers al contrabbasso, Jimmy Cobb alla batteria, Bill Evans al piano (alternato con Wynton Kelly). I pezzi sono: 1)So What, 2)Freddie Freeloader, 3)Blue in Green, 4)All Blues, 5)Flamenco Sketches, 6)Flamenco Sketches (alternate take).

Dopo Birth of the Cool(1949-1957), manifesto del “cool jazz“, Kind of Blue si propose come manifesto del “modal jazz”, i cui principi musicali erano ispirati dal testo di George Russel “The Lydian chromatic concept of tonal organization”. Come spesso faceva, Davis si presentò con qualche canovaccio su cui aveva arrangiato, insieme ad Evans, le tracce dei pezzi che avrebbero eseguito senza prove precedenti e con pochissime “takes” per pezzo: la leggenda vuole che l’album fosse formato tutto da “first takes“. Le strutture armoniche lasciano spazio alla libertà compositiva che permette ai componenti della band, o per meglio dire superband, di esprimere al massimo la loro creatività con un supremo lavoro di ascolto. Persa ogni impronta virtuosistica l’album è apprezzabile da qualsiasi orecchio, le melodie sono semplici ma allo stesso tempo stupefacenti. 

Nonostante questo, credo che per un musicista sia superiore la difficoltà nell’eseguire un pezzo modale ripetto ad un pezzo bebop a 300 bpm, infatti, mentre nel secondo caso le linee melodiche sono ben definite e gli accordi prestabiliti, nel primo viene a cessare la costruzione della melodia su una progressione di accordi e le possibilità di espressione si moltiplicano su differenti scale, il chè conferisce ampia libertà al musicista che si troverà a dover valicare il limite della tonalità, su cui fondamentalmente si basa la musica occidentale.

Prima traccia del cd live: So What.

Hello world!

Posted in Uncategorized on March 12, 2011 by tuztux

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